dal “Messaggero Veneto” del 13 febbraio

Scrittrice a 88 anni grazie al suo cane

San Quirino, in provincia il libro di Giuseppina De Rosa figura tra i best seller. Presto il secondo

di Lieta Zanatta

 

SAN QUIRINO. Scrivere il primo libro a 88 anni, e pensare già al secondo. La promettente autrice ottuagenaria è Giuseppina De Rosa, di San Foca di San Quirino, che ha dato alle stampe “Basti. Storia di un cane che arrivò dalla Grecia” (Samuele edizioni e associazione Anteas), già tra i best seller pordenonesi.

«Non me l’aspettavo – dice Giuseppina De Rosa – perché questo libro è il frutto inaspettato di una caduta dell’anno scorso, quando mi sono fratturata una spalla. Due mesi immobile, e non poter far nulla. L’unico a farmi compagnia, a darmi coraggio sempre seduto a fianco, a guardarmi con l’espressione incoraggiante, come per dirmi: “Suvvia, facciamola finita, non abbatterti! Il peggio è passato” era Basti, il mio cagnolone».

Un amore grande per questo animale, un familiare a tutti gli effetti, trovato ancora cucciolo dal figlio Roberto durante un viaggio in Grecia nel 2002. «Quella volta mi telefonò dicendo che mi avrebbe portato a casa Basti. Pensavo fosse un suo amico. E, invece, eccolo presentarsi con un cucciolotto. Mi disse: “Mamma, non ho avuto coraggio di lasciarlo là».

Quella volta, Pina lo guardò perplessa. Prima dei suoi quasi ottant’anni, non aveva mai avuto un cane. «Un animale è un grande impegno. Ma mi innamorai subito di lui. E lui di me e di mio marito Valentino. L’anno scorso, durante la convalescenza, potevo soltanto muovere una mano. E così cominciai a scrivere su di lui, della nostra vita assieme, di tutto quello che aveva combinato, e dell’empatia che si era creata. Io gli parlo, lui mi capisce, lo vedo dai suoi occhi».

Così Pina inizia a raccontare le gesta di questo cagnolone di 50 chili, che quando corre fa roteare la coda come un mulinello, ma che non ha mai rotto nessun ninnolo. «E’ stato un esercizio utile. Mentre scrivevo, i ricordi su di lui affioravano man mano. I miei figli Roberto e Stefano mi incoraggiavano, mi spronavano divertiti. Il libro è nato così».

Ma Pina non è una scrittrice per caso, potenzialmente sempre stata. Legge moltissimo e di tutto. Ogni giorno legge i quotidiani e si interessa alle cronache calcistiche della Gazzetta dello Sport, che compra il marito Valentino di 91 anni. Al loro fianco, sempre Basti. «Il libro è un modo per ringraziarlo per aver arricchito la nostra vita. Spero di far capire come un cane possa aiutare a vivere meglio».

 

basti-cop

 

 

 

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